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Indicazioni per utilizzare al meglio i tre libri de Le domande grandi dei bambini

Questo sito si rivolge a catechisti e animatori per dare loro indicazioni per utilizzare al meglio i tre libri de Le domande grandi dei bambini.

1/ Un libro da avere a casa

Certo Le domande grandi dei bambini possono essere utilizzati, come hanno fatto alcune parrocchie, per la formazione dei catechisti o possono essere regalati ai genitori perché riscoprano la fede.

Ma l’esperienza ci ha mostrato che “funzionano” al meglio quando ogni bambino ha il proprio e lo può portare a casa. Infatti, guardando le immagini e leggendo il testo può meditare le cose che più lo hanno affascinato nelle riunioni: pensiamo che non bisogna avere paura di consegnare ai bambini questi libri, perché essi desiderano capire ed hanno un cuore molto più grande e carico di domande inespresse di quanto immaginiamo. Ai bambini piace avere il loro libro personale.

2/ Un libro per la famiglia

 Inoltre, i tre libri sono stati pensati per la famiglia, perché i genitori siano incuriositi dal vederli, siano colpiti dalle parti riservate a loro, ma anche da quelle rivolte ai loro figli e venga loro voglia di sfogliarli per dialogarne fra di loro e con i figli. I figli stessi, vedendo le immagini e leggendoli, rivolgeranno nuove domande ai genitori. Sono stati pensati proprio per genitori lontani dalla fede, che vogliano almeno domandarsi in cosa consista la novità della fede cristiana.

Per i genitori è prezioso avere un libro così in casa.

3/ Le immagini sono la cosa più importante da cui partire

Le immagini sono più importanti del testo dei tre libri. Sia quelle disegnate appositamente, sia le foto scelte una per una, sono state pensate perché le riunioni con i bambini inizino a partire da esse.

Abbiamo voluto che fossero non immagini banali e fumettistiche, bensì evocative e belle. Le trovate tutte scaricabili nella sezione Immagini di questo sito per poterle proiettare in grande durante gli incontri. Ma, se anche ciò non fosse possibile, basterà guardarle insieme in riunione e cominciare a commentarle e a fare domande su di esse. La nostra esperienza è che dinanzi ad una immagine molto bella e alle domande profonde che i bambini riconoscono come proprie si stupiscono e cominciano ad interrogarsi e ad interrogare per capire meglio.

Queste immagini comunicano più di molte parole.

4/ Audio e video per comprendere ancora più come utilizzare Le domande grandi dei bambini

In questo sito trovate, oltre alla sezione Immagini, anche le sezioni Audio e Video con una serie di audio e video, appunto, per essere aiutati a comprendere ancor più l’impianto generale, ma anche la lettura e il commento di ogni singolo capitolo di ognuno dei tre libri delle Domande grandi dei bambini, sia per le parti dei bambini, sia per le parti dei genitori.

5/ I tre libri sono costruiti a partire da una sintesi visiva che viene richiamata in ogni tappa del cammino

L’itinerario propone quella che si potrebbe chiamare una “sintesi visiva”, cioè una rappresentazione chiara dei punti più importanti del discorso. Come un corpo ha uno “scheletro” che sostiene poi tutta la muscolatura e le altre parti del corpo, così è delle Domande grandi dei bambini: hanno come una “mappa concettuale” che invitiamo a presentare bene all’inizio del cammino e a ripetere poi ad ogni nuovo incontro, mostrando dove si “aggiunga” ogni nuova parte dell’organismo vivo della fede.

Questa “mappa” è tutta presentata già nel primo libro. Noi riteniamo che sia importante la ripetizione dei punti essenziali e che essi debbano essere chiari, di modo che anche un bambino con difficoltà cognitive possa orientarsi a partire da questo schema semplice e profondo. Riteniamo che tale schema debba essere disegnato e ridisegnato per i bambini, di modo che le immagini che vi presentiamo siano sempre poste in relazione al cuore della fede e le diverse riunioni non divengano frammentarie.

6/ Il primo libro presenta il cuore della fede

Perché sono tre volumi? Perché il primo è pensato per i primi mesi della catechesi. Oggi bambini e genitori hanno bisogno e desiderio di capire subito perché vale la pena credere e cosa c’è di nuovo e di grande nella fede cristiana. Il primo libro vuole presentare subito, senza aspettare neanche un momento, il motivo per il quale essere cristiani è la cosa più sensata del mondo. Il primo libro spiega lo “scheletro” di tutta la fede a cui agganciare poi tutto il resto. Il primo libro spiega la “mappa concettuale”, la “sintesi visiva” del cuore pulsante della fede che viene poi ripetuto ad ogni incontro per legare ad esso tutti gli altri contenuti nuovi. Gli altri due libri quindi hanno bisogno del primo e rimandano continuamente a questo cuore della nostra fede presentato nel primo.

7/ È possibile schematizzare il cuore della fede senza con questo divenire aridi

La “mappa concettuale” proposta da Le domande grandi dei bambini li aiuta a capire che ogni uomo, a partire dall’uomo primitivo, è come una freccia che punta, con la propria libertà, verso il cielo nel desiderio di conoscere e amare.

Ma questa ricerca dell’uomo non approderebbe al suo porto se Dio non scendesse verso di noi, con la sua Libertà, poiché all’uomo è impossibile conoscere tutto con le proprie forze.

La rivelazione – realtà e parola importantissima – si compie quando Dio ci dona il suo Figlio.

Incontrando Gesù noi finalmente vediamo il volto stesso di Dio e comprendiamo che Dio è Padre che per amore ci dona il Figlio suo ed il suo Spirito.

Non solo comprendiamo che Dio è amore, ma, con il Battesimo siamo liberati dalla solitudine e inseriti nel cuore della Trinità.

Il sito presenta anche una canzone da cantare con i bambini che riprende questo schema.

8/ Il secondo libro, insieme al primo, accompagna il primo anno di catechesi

Il secondo libro, invece, è stato pensato per proseguire il primo anno di cammino, di modo che il primo e il secondo libro accompagnino l’itinerario del primo anno. Poiché la maggior parte delle parrocchie terminano il primo anno di cammino con la celebrazione della prima Confessione, ecco che il secondo libro si chiude parlando del bene e del male, come del perdono.

9/ Il terzo libro è pensato per il secondo anno di cammino

Il terzo libro è stato pensato per accompagnare il secondo anno di cammino, che di solito culmina nella celebrazione della Prima Comunione. Proprio per questo la celebrazione dell’Eucarestia è uno dei suoi temi centrali. Anche il terzo volume, come il secondo, rimanda continuamente al primo, perché il bambino non dimentichi mai che ogni tappa ulteriore non è che un approfondimento del cuore della fede.

10/ Un itinerario che ha bisogno di tutto ciò che i catechisti hanno già sperimentato negli anni

Nelle Domande grandi dei bambini non si parla della Corona dell’Avvento o del ciclo dell’Anno liturgico, così come di altre cose importantissime che i catechisti conoscono benissimo. Non se ne parla appunto perché sarebbero una ripetizione, poiché già note. L’itinerario delle Domande grandi dei bambini deve essere integrate con tutte queste cose che i catechisti hanno sperimentati negli anni.

Le domande grandi dei bambini intendono invece aiutare i catechisti e le famiglie a trovare il linguaggio adatto per annunziare la fede, un linguaggio sperimentato concretamente, ma tutte le altre modalità già sperimentate da voi catechisti debbono proseguire ed integrare l’itinerario qui proposto.

Le domande grandi dei bambini, insomma, non intendono essere un itinerario esaustivo, ma anzi richiedono che ogni comunità di catechisti integri il cammino da proporre con tutto ciò che già ha scoperto e con ciò che lo Spirito insegnerà ancora.

11/ Un libro nel quale i bambini possano provare piacere anche a distanza di anni

Le domande grandi dei bambini sono un itinerario pensato per una catechesi che non sia infantilistica. Ogni infantilizzazione della catechesi sarebbe contraria metodologicamente all’itinerario che proponiamo.

Siamo convinti che anche a distanza di anni, divenuti più grandi, i bambini possano trovare gusto a riaprire le pagine di questi libri.

12/ Le parti dei genitori adatte anche ai bambini

Le parti dei genitori, a carattere più piccolo, sono state scritte perché le possano leggere anche i bambini. Le immagini e i testi dei genitori, infatti, pur essendo più complessi delle parti direttamente rivolte ai bambini, sono adatti anche ai bambini che vorranno approfondire la fede. Aiuteranno inoltre i bambini a capire subito che la fede non è un qualcosa di riservato ai piccoli, ma interessa anche i grandi.

I genitori, a loro volta, scopriranno che ciò che viene detto ai figli è prezioso anche per loro: anche le parti dei bambini sono scritte perché i genitori trovino piacere nel leggerle.

Pertanto, nel preparare le riunioni, i catechisti faranno riferimento alle une e alle altre, non limitandosi solo a quelle per i bambini, ma attingendo anche a quelle per i genitori.

13/ I tre libri sono stati scritti perché genitori e figli li leggano insieme

Non solo le parti dei genitori sono adatte anche ai bambini e viceversa, ma ancor più le due parti sono le une vicino alle altre perché venga voglia a genitori e figli di leggerle insieme, perché i bambini possano porre domande ai genitori e perché i genitori non abbiano paura del desiderio che nasce in loro di avvicinarsi di più alla fede.